WittgensteinOutOfOrder
venerdì 15 aprile 2011
Sisifo
Essere Sisifo e fare la sua fine non mi sarebbe dispiaciuto.
E' un onore per me aver visto, dall' inizio alla fine, "I misteri di Brokeback Mountain".
sabato 11 dicembre 2010
Regolarmente votato alla fine
Stasera non ho ancora ripreso una perfetta tenuta psico-fisica. Non dormire per una notte per una propria scelta, mista ad ansia e tensione, è diventato insostenibile. Oggi ho concluso con il 1° parziale di Comunicazioni elettriche A un lungo lasso di tempo passato a rincorrere le ore, o meglio a cercare di andare più veloce di queste. Sono passati 10 giorni spesi a sfruttare ogni singolo momento che si presentava disponibile. Posso ben dire che il risultato è un inaspettato disorientamento dovuto alla stanchezza. Vorrei non dare l' impressione di voler ricostruire la lastra di un paziente portato, per sua natura, alla somatizzazione. Il dato che comunque pare evidente a me stesso è che la paura è in grado di abbattermi, di comprimere il mio stomaco. Gli effetti, rispetto a un tempo, hanno assunto più potere sul mio ego. Nonostante quanto detto, penso, e con questo contraddico il preambolo, che la paura di fallire e le conseguenti ansia, nervosismo, crampi alla stomaco, agitazione, rimangano una scelta personale. Il solo imputato colpevole del processo di auto-distruzione, in questo processo, sono io. Lascio che le reazioni più debilitanti si impadroniscano di me, che mi schiaccino. L' unica cosa che mi è rimasta ne è la coscienza. Di questo passo arriverò a condividere qualche canna con un mio compagno di corso a meno che riesca a trovare in tempo la soluzione del caso.
Più tardi, come merito per gli sforzi profusi, mi abbandonerò alla visione di Quarto potere. Sono impaziente. Certo è che i giorni che si spiegano davanti a me, adesso, sento che saranno pieni di mutamenti d' animo e anche a questi mi abbandonerò.
domenica 14 novembre 2010
Hymnus an das Leben
Alle porte di prove inframestrali mi risveglio da un sonno duraturo. Ho trascurato per molto tempo, troppo, la lettura. E' ora che questo intorpidimento sparisca. Come tutte le cose della vita è meglio attaccarle quando sono sul punto di essere compromesse che in fase terminale.Pochi istanti fa mi sono imbattuto su un aforisma che a prima vista mi era sembrato familiare, <<Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te.>>. Sono bastati due respiri di seguito: copia-incolla, Google, Wikipedia; il risultato: Al di là del bene e del male, un' opera di Nitzsche. Nei prossimi giorni avrò sotto mano quest' ultima e gli altri suoi scritti. Ho pensato di concludere con Le Rouge et le Noir di Stendhal, probabilmete il libro più apprezzato dallo stesso Nitzsche. Non escludo una correlazione tra questo estemporaneo interessamento e l' ultimo post che ho pubblicato. Mi rendo conto che la frequenza alla facoltà di ingegneria, ma soprattutto il mio coinvolgimento mentale ad essa (che non è niente di guadagnato), mi ha precluso conservare la consuetudine immutata fino al quinto anno delle superiori. Ho lasciato ancora senza terminarne la lettura Cent' anni di solitudine. Mi sforzo di credere che tutto ciò sia il frutto di tempi programmati male ma poi comprendo che la programmazione senza volontà non può partorire alcunchè. Una volta il mio maestro di filosofia si rivolse a me e i miei compagni di classe dicendo che le conoscenze che appartengono al genere umano sono talmente numerose che non basterebbe un' intera vita ad averne solo una idea superficiale ma che per quanto possiamo dovremo sempre tenere a mente questo fine anche se irrealizzabile. Forse gli scrupoli che il ricordo di quelle parole mi serba mi hanno spinto a fare di Wikipedia un utilizzo personale senza precedenti; soprattutto leggere le biografie di personaggi storici d' ogni settore è diventata una delle mie principali attività quotidiane. Questa è una stagione piena di spunti e di incipit, di curiosità approfondite. Aspetto con ansia quella della riflessione. Ora torno alla lettura di Marquez.