sabato 11 dicembre 2010

Regolarmente votato alla fine

Stasera non ho ancora ripreso una perfetta tenuta psico-fisica. Non dormire per una notte per una propria scelta, mista ad ansia e tensione, è diventato insostenibile. Oggi ho concluso con il 1° parziale di Comunicazioni elettriche A un lungo lasso di tempo passato a rincorrere le ore, o meglio a cercare di andare più veloce di queste. Sono passati 10 giorni spesi a sfruttare ogni singolo momento che si presentava disponibile. Posso ben dire che il risultato è un inaspettato disorientamento dovuto alla stanchezza. Vorrei non dare l' impressione di voler ricostruire la lastra di un paziente portato, per sua natura, alla somatizzazione. Il dato che comunque pare evidente a me stesso è che la paura è in grado di abbattermi, di comprimere il mio stomaco. Gli effetti, rispetto a un tempo, hanno assunto più potere sul mio ego. Nonostante quanto detto, penso, e con questo contraddico il preambolo, che la paura di fallire e le conseguenti ansia, nervosismo, crampi alla stomaco, agitazione, rimangano una scelta personale. Il solo imputato colpevole del processo di auto-distruzione, in questo processo, sono io. Lascio che le reazioni più debilitanti si impadroniscano di me, che mi schiaccino. L' unica cosa che mi è rimasta ne è la coscienza. Di questo passo arriverò a condividere qualche canna con un mio compagno di corso a meno che riesca a trovare in tempo la soluzione del caso.
Più tardi, come merito per gli sforzi profusi, mi abbandonerò alla visione di Quarto potere. Sono impaziente. Certo è che i giorni che si spiegano davanti a me, adesso, sento che saranno pieni di mutamenti d' animo e anche a questi mi abbandonerò.