Da quando io e mio fratello abbiamo traslocato e ci siamo trasferiti nella bilocale in borgo Cavallotti qualcosa deve essere cambiato. Non capisco se ci sia una correlazione con la sensazione di riuscire a studiare molto meno di prima (non so se per mancanza di concentrazione). La ragione, probabilmente, è più in fondo, neanche troppo. E sono certo che questo strano senso di malessere sia il prodotto di 2 cose che hanno come causa la migrazione di circa 100 metri in linea d'aria. Il primo, me ne rincresce, è vedere mio fratello insoddisfatto di quasi tutto, che non ha ancora, dopo 2 anni, stabilito una amicizia coetanea, con la quale uscire il venerdì sera, o in altri momenti della giornata. Se prima questa mia tristezza si era sopita perché impegnata a pensare al coinquilino con cui non andavo più d' accordo, ora ha ripreso a vivere. Questo mi inibisce dallo studio. In secondo luogo, dopo la parentesi della festa di laurea di Francesco a Traversetolo, ho realizzato di non essermi divertito, in quei modi, da non so quanto tempo: è stato come aprire una valvola di sfogo chiuso da sempre; ho rilasciato tutti i miei freni inibitori e lo rifarei. Bene, anzi male: ho tralasciato di trascorrere, fino a ora, troppe esperienze di questo genere. Fortunatamente penso di avere assicurati altri ani di vita da qui a venire. Ma per quanto riguarda la prima ragione, stiamo aspettando la fatidica conferma della nuova occupazione di Roberto, che possa assicurargli ferie lunghe da trascorrere a Crotone (questo lo renderebbe davvero sereno). Me lo augura di cuore. Infine, ci sono io a cercare di portare a termine il mio compito: rendere fiera di me la mia famiglia, poi superare gli ultimi esami rimasti.
Essere Sisifo e fare la sua fine non mi sarebbe dispiaciuto.
E' un onore per me aver visto, dall' inizio alla fine, "I misteri di Brokeback Mountain".